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Da Gambero Rosso i “tre bicchieri” per i vini delle Marche

Da Gambero Rosso i “tre bicchieri” per i vini delle Marche

Da Gambero Rosso i “tre bicchieri” per i vini delle Marche

L’elenco ufficiale dei premi Tre Bicchieri delle Marche nella guida Vini d’Italia 2016 del Gambero Rosso. 175 diverse aziende e quasi 1000 vini. Queste le cifre delle batterie d’assaggio per le Marche. Cifre che danno conto di una regione per cui la vitivinicoltura è cosa seria.

La qualità media è in crescita costante con il campione della regione, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, che fa da traino per l’elenco (sempre più lungo) dei Tre Bicchieri. Facile con un millesimo come il 2013 che ha dato uve eccelse. Le aziende storiche le hanno trasformate in vini indimenticabili. Così la famiglia Sparapani, che ha bissato il premio dello scorso anno, e Leo Felici e la Tenuta di Tavignano, tra i più ispirati e costanti della denominazione, che conquistano l’ennesimo massimo riconoscimento. Ma c’è anche una new entry: il sorprendente Qudì di Roberto Venturi.

Cala il peso di Matelica sul primo posto del podio, ma il complesso è vitale e con una spiccata identità territoriale, con Belisario e Collestefano a rappresentare due interpretazioni opposte ma complementari.

Il Piceno cresce nella sua vocazione bianchista grazie al Pecorino di Offida, con due allori.

Sui rossi montepulciano e sangiovese, uniti nella denominazione Piceno, danno vita a tre grandi vini contemporanei, che uniscono piacevolezza, raffinata trama tannica e complessità. E torna al massimo riconoscimento anche Oasi degli Angeli con il maestoso Kupra. Raddoppia invece il maceratese con il Pollenza che punta sui vitigni internazionali, e La Murola con un elegante Montepulciano, interessante in quanto fuori dai terroir classici del vitigno.

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